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" EL AZIZ ", in arabo, vuol dire nobile, splendido, e certo così doveva apparire l'imponente edificio della Zisa. Vi si arriva attraverso la via dei Normanni e lo spettacolo è uno dei più emozionanti che la città offre. La Zisa fu iniziata da Guglielmo I il Malo, figlio del grande Ruggero II il fondatore della dinastia normanna in Sicilia, e ultimata da Guglielmo II. Guglielmo volle costruire per i suoi riposi un edificio che fosse allo stesso tempo un luogo di delizie e l'espressione della potenza del Re. Un compito certo non facile per gli architetti che si accingevano all'impresa. Ampi spazi erano adibiti all'harem del sovrano e la straordinaria unità compositiva, ottenuta con un rigore architettonico non comune, sono la prova di come il volere di Guglielmo fosse rispettato. L'edificio abitato con continuità fino al dopoguerra, ha avuto trasformazioni e danneggiamenti. Nel 1951, liberato completamente iniziarono i restauri che sono andati avanti a fasi alterne fino a poco tempo addietro. L'edificio è comunque visibile e appare ora in tutta la sua magnificenza.Certo bisogna astrarsi dal contesto urbano in cui si trova: i magnifici giardini detti anticamente di Genoard ( Il Paradiso sulla terra) che circondavano l'edificio, dove tra aranci, cedri e limoni si aggiravano i cortigiani nelle ore più fresche; sono ora popolati da edifici più alti del palazzo.
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