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“DIOTTO A SCARPERIA” Scarperia, ultimo importante insediamento prima del valico appenninico tosco-emiliano, fu fondata per volere della Repubblica Fiorentina il 7 Settembre 1306, con l’originaria denominazione Castel San Barnaba, poi Scarperia data la sua posizione geografica, alla scarpata dell’Appennino. Il centro nacque come avamposto militare della Repubblica Fiorentina e come luogo di controllo della viabilità transappenninica , unica via di comunicazione fra Firenze e Bologna fino alla metà del 18esimo secolo. Oggi, divenuto famoso in Italia e all’estero per la produzione dei ferri taglienti e per essere inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, festeggia il suo Settecentenario dalla data di fondazione. Per questo sono previste una serie di manifestazioni incentrate sul momento della fondazione del centro e sui primi secoli di vita della popolazione e una serie di spettacoli e intrattenimenti atti a festeggiare questo “speciale compleanno”. Il calendario dei festeggiamenti si presenta ricco di eventi tra la fine di agosto e la prima metà di settembre. Ecco gli appuntamenti:
Domenica 27 agosto Mercato Antiquario nel centro storico di Scarperia
Sorteggio eliminatorie,giochi di gagliardia e tombola in Piazza dei Vicari
Spettacolo “Acqua e Musica” Piazza dei Vicari ore 21:00
Mercoledì 30 Agosto Musical “Pinocchio” a cura della Compagnia delle Formiche Piazza dei Vicari ore 21:00
Venerdì 1 Settembre 1° eliminatoria Giochi di gagliardia organizzata dalla Lega dei Rioni Piazza dei Vicari
Sabato 2 Settembre presentazione del libro del Diotto,ore 10:00 Palazzo dei Vicari
Giornata Rinascimentale,Scarperia centro storico ore 18:00-24:00
Domenica 3 Settembre Giornata Rinascimentale,Scarperia centro storico ore 11:00-20:00
Diottino,Palio del Diotto dei bambini Piazza dei Vicari ore 21:00
Lunedì 4 Settembre 2° eliminatoria Giochi di gagliardia organizzata dalla Lega dei Rioni Piazza dei Vicari
Giovedì 7 Settembre Rificolonata centro storico
Venerdì 8 Settembre –“DIOTTO”
Ore 9:00 Annullo Filatelico
Tessera Telecom –Piazza Clasio
Ore 9:30 Firma del Protocollo d’intesa per la Fondazione partecipata del Castello di Montaccianico
Ore 10.00 Cerimonia per il 700° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DI SCARPERIA
Ore 12:00 Suono dello storico Campanone
Ore 16:30 Inaugurazione Mostra “Coltello dei 700 anni”
8-17 Settembre,Palazzo dei vicari
Inaugurazione Mostra “Caravaggio”
8-17 Settembre,Palazzo dei Vicari
Ore 17:30 Santa messa Prepositura ss. Jacopo e Filippo
Ore 21:00 CORTEO STORICO E “PALIO DIOTTO”
IL DIOTTO
Le origini della festa del Diotto si perdono nella notte dei tempi. Scarperia, fondata dalla Repubblica Fiorentina il 07.09.1306, ha da sempre organizzato i festeggiamenti della ricorrenza, l’8 settembre per associarli alla sentitissima festa della Natività della Madonna, cha appunto cade il giorno seguente il “Dì otto”.
La prima documentazione fotografica fa risalire al 1953 la data da cui si è iniziato a far rivivere l’antica usanza della successione vicariale, anche se le memorie storiche del paese testimoniano che, escluso il periodo della prima alla seconda guerra mondiale, a Scarperia è sempre stato fatto festa per il Diotto. Dal 1953 in poi ogni anno veniva riproposto, in chiave storico – Rinascimentale, un particolare avvenimento, fino ad arrivare intorno agli anni 1970 quanto la festa del Diotto ha preso i contorni attuali. La festa vuol ricordare il fatto storico del passaggio dei poteri tra Albertaccio di Andrea Corsini, Vicario uscente e Carlo di Roberto Acciaioli, nuovo Vicario, avvenuto nel settembre del 1545. Attualmente per dare più importanza a detta festività vengono, in successione, alternati consequenzialmente i vicari successisi.
L’attuale festa si svolge così:
Alle prime ombre della sera, allo scampanio che si diffonde dall’alta ed elegante torre, l’antico portone del Palazzo dei Vicari si spalanca consentendo l’uscita di un corteo composto da oltre un centinaio di figuranti con il Vicario Uscente, ed a suon di chiarine e rullar di tamburi si dirige tra le due fitte ali di folla, incontro al nuovo dignitario che di lì a poco prenderà il suo posto al governo del Vicariato. A Porta Fiorentina i due personaggi si incontrano, si salutano e quindi il corteo che proviene da Firenze scortando pomposamente il Nuovo Vicario inviato a succedere in quella carica al governo di Scarperia, si unisce a quello locale e percorrendo a ritroso le antiche vie festosamente illuminate ed addobbate, raggiunge la bella piazza che si distende di fronte al Palazzo dei Vicari dove, per festeggiarlo, lo si fa assistere ai giochi organizzati in suo onore. Fanno da coreografia gli sbandieratori di Castel San Barnaba (antico nome del Palazzo dei Vicari).
Il Maestro di Campo dà inizio alle cinque gare, al termine delle quali verrà assegnato il Palio del Diotto alla squadra che a gare ultimate avrà totalizzato il maggior punteggio. Il Palio sarà conservato nella sede della compagine vincente. L’anno successivo un nuovo palio verrà rimesso in gioco. Ogni compagine rappresenta un Rione di questa terra ed ha un proprio colore ed un proprio vessillo.
I giochi hanno origine agreste e sono la genuina espressione delle forti genti scarperiesi che nel lavoro artigianale ed in quello dei campi, ha sempre profuso energia e talento. Le gare impegnano i sei concorrenti per fazione nel “tiro dei coltelli”, nella “corsa delle bigonce”, nel “tiro alla fune”, nella “corsa sui mattoni” e nel “palo della cuccagna”. Il punteggio ottenuto in ogni gara è di 4 punti per la squadra prima classificata, 3 per la seconda, 2 per la terza ed 1 alla quarta; la somma dei risultati ottenuti al termine delle vivaci contese permetterà di redigere la classifica finale ed individuare la compagine vincente.
GIORNATA RINASCIMENTALE
Da qualche anno, la prima domenica di settembre, Scarperia si prepara al Diotto trasformandosi in quel “borgo rinascimentale”, sede di Vicariato di tanto tempo fa. Dall’alba sin dopo il calar del sole lungo le vie del “borgo” si possono incontrare dame e cavalieri, che passeggiano con fare altezzoso, accompagnati dai musici del vicariato, mentre le guardie di palazzo fanno la ronda, controllando che in mezzo al popolo non si nascondano agitatori di folla che potrebbero attentare la nobile figura del Vicario.
Dalle strade laterali giunge il suono del martello del “mastro coltellinaio” che, battendo sull’incudine, forgia la lama che diverrà “ferro tagliente”, un arte che ancora oggi rende famosa Scarperia.
I contadini, giunti all’alba, portano i prodotti delle loro terre che verranno venduti al mercato. Per chi volesse rifocillarsi la “locanda del vicariato” è il posto ideale dove poter gustare piatti tipici del tempo e del luogo.
Per l’occasione in quel giorno e solo in quel giorno gli avventori della giornata possono acquistare e vendere le loro merci con la moneta corrente il “fiorino di Scarperia”, detta moneta coniata a posta per l’evento verrà cambiata, con moneta contante dai “tesorieri” alle due casse.
In lontananza si odono le voci dei “cantori” che animano la giornata con le loro melodie in compagnia di “giullari” e “mangiafuoco”.
Verso il calar del sole, da Porta Fiorentina giunge in visita colui che nel “Diotto” si avvicenderà nell’amministrazione di questa terra: Messer lo Novo Vicario.
Per l’occasione il Vicario Uscente indice nella grande piazza un festeggiamento speciale, con la presenza di tutte le autorità del vicariato in onore de lo Novo Vicario, illustrandogli pregi e difficoltà della vita di reggente. Tra accurati spettacoli, esibizioni di sbandieratori e rappresentazioni teatrali dell’epoca, la giornata giunge al culmine ed al termine.
Ormai non resta che attendere il gran giorno “Dì otto” festa a cui tutto gira intorno e per cui tutto è ormai pronto…..In questo giorno è compito degli aitanti giovani dei vari rioni del vicariato rendere omaggio al “Novo Vicario”, sfidandosi con onore e gagliardia sulla grande piazza antistante il palazzo dei Vicari che tutto vede e su tutto vigila.
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